Di sport, motivazione e robe da mettere in campo!

Quando lavoro con le società sportive professionistiche lo dico sempre: bisogna innanzitutto vedere gli atleti come persone, con le loro sfaccettature, le loro ricchezze e debolezze, non solo sportive, atletiche, ma a 360 gradi. L’acquisizione di questa mentalità richiede tempo, volontà di cambiamento e impegno. Occorre imparare a vedere le cose in maniera diversa, cambiare un po’ il proprio modo di lavorare, di relazionarsi, osservare con occhi nuovi. Questo non significa dimenticare gli aspetti tecnici, atletici, tattici, ma integrarli con una ricchezza di relazione. Conoscere un atleta ed entrare in relazione con la sua intimità, con le sue paure, con le sue emozioni e con il suo carico di sentimenti, idee, pensieri, pregiudizi ed esperienze permette di trovare gli elementi motivazionali per lavorare sugli aspetti tecnici, atletici. Migliorare e crescere, in uno sport come nella vita, richiede motivazione perché costa fatica, e la motivazione è alta quando troviamo un senso a quello che facciamo, quando sentiamo che stiamo facendo qualcosa che si è faticoso ma ci completa, ci fa crescere e trova un senso nella nostra persona in generale.

images-1A tal proposito mi ha fatto piacere ieri leggere sui social le parole scritte da un atleta della pallavolo, Luca Vettori, per salutare i suoi tifosi, le persone che l’anno sostenuto e incitato negli ultimi tre anni della sua carriera sportiva a Modena, dove anche grazie al suo contributo i tifosi hanno raccolto grandi soddisfazioni. Un saluto che ci fa vedere un atleta che mette in campo non solo muscoli e tecnica, ma sentimenti, riflessioni, emozioni e tanta profondità. Ed è molto bello che usi queste parole per condividere quello che ha dentro. Si mette in gioco e non è una cosa scontata.

Un team vincente si costruisce a partire dalle risorse personali di ognuno, costruendo quel clima di gruppo che permette l’espressione massima del gesto tecnico. Se non si lavora su questo restano solo fiato e muscoli. E allora più difficilmente si vince.