Piccoli Mediatori

Progetto Piccoli Mediatori Crescono

(In collaborazione con il Centro  Servizi per il Volontariato di Modena)

PREMESSA

Il percorso, di stampo laboratoriale, si rivolge trasversalmente agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo grado. Il raggiungimento degli obiettivi fondamentali dell’istituzione scolastica quali la socializzazione e l’apprendimento è inscindibile dalla qualità delle relazioni che i bambini vivono all’interno della classe sia rispetto ai pari che agli adulti coinvolti nel processo formativo. La scuola offre quotidianamente ad alunni e docenti occasioni di sperimentarsi nelle complesse dinamiche relazionaliriccio che spesso sfociano nel conflitto, esperienza ineliminabile, sempre generatrice di emozioni e sentimenti, talvolta ingombranti e destabilizzanti.

Un percorso sul tema delle relazioni interpersonali nella classe non può non partire da una riflessione su se stessi e dall’ascolto e dal riconoscimento delle proprie emozioni, per diventare capaci di ascoltare e accogliere quelle degli altri, acquisendo consapevolezze e rispetto per le reazioni soggettive, i punti di vista e le ragioni degli altri.

La modalità del percorso è quella di un laboratorio che, attraverso tecniche di animazione, attiva e coinvolge tutte le componenti della persona, favorendo l’esplicitazione di vissuti e percezioni.

FINALITA’

La finalità del progetto è quella di migliorare le capacità comunicative e relazionali degli alunni, sperimentando nuove modalità di gestione dei conflitti.

OBIETTIVI

  • Acquisire consapevolezza delle emozioni e delle loro manifestazioni, in particolare della rabbia.

  • Imparare a distinguere fra emozioni e comportamenti.

  • Riflettere sulle proprie capacità comunicative (comunicazione verbale e comunicazione non verbale)

  • Riflettere sulle alternative alla violenza fisica e verbale.

  • Migliorare la capacità di ascolto.

  • Imparare e riconoscere i diversi punti di vista.

  • Sperimentare modalità per gestire in maniera positiva i conflitti che gli studenti vivono nella propria esperienza scolastica, ma anche familiare e di relazione.

  • Apprendere modalità di ascolto empatico.

METODOLOGIA

Il percorso si basa principalmente su esercizi, giochi di ruolo e simulazioni, che coinvolgono attivamente gli alunni e che si concludono con una discussione di gruppo.

La scelta di utilizzare metodologie “attive” è generata dalla convinzione che raccontare le proprie emozioni e mettere in scena i propri conflitti consente alle persone di mettersi in gioco e di confrontarsi con quelli che sono i problemi e i vissuti reali del sé e dell’altro. La mediazione del conflitto si impara “facendo”, proprio perché uno degli assunti fondamentali del corso è che nel conflitto si deve imparare a starci.csv

Il progetto Piccoli Mediatori da oltre dieci anni è attivo nelle scuole di Modena e Provincia, e coordinato dal Centro Servizi per il Volontariato di Modena. Le azioni formative in aula sono svolte da una equipe con competenze specifiche sul tema trattato affiancati da volontari in formazione.